Ciao LUCIANO hai raggiunto la più alta vetta.

Ci hai lasciato per raggiungere la vetta più alta, ma la tua presenza fra noi è sempre forte.

Nonostante sono passati più di due mesi dalla  tragica scomparsa ancora non riusciamo a capacitarci della tua mancanza.

Ogni volta che ci ritroviamo il pensiero è sempre rivolto a te, la tua mancanza si sente poiché eri sempre pronto con una parola, con un gesto, avevi sempre una soluzione per tutti i problemi, sempre presente quando c'era bisogno, ogni tanto partivi per qualche arrampicata in giro per il mondo oppure in Bolivia, o altri posti dove c'era bisogno, con gli amici del Mato Grosso,

Volontario del Gruppo Comunale di Protezione Civile fin dalla fondazione nel 1998, è stato anche uno dei soci fondatori della nuova Associazione "Gruppo Amici della Protezione Civile"   nonché coautore del logo proprio il giorno prima di partire per l'Alaska, da dove non ha più fatto ritorno.

Purtroppo ci hai lasciato, non servono molte parole ma GRAZIE per tutto quello che ci hai dato e insegnato, a nome di tutti i volontari non solo di Mandello ma anche da parte di quelli che ti hanno conosciuto sia in Abruzzo durante le tue missioni sia da parte del Comitato di Coordinamento Provinciale.

 

                                                                

 

 

Sotto alcuni articoli dei giornali di quel periodo.

 

 

La Provincia di Lecco mercoledì 18 maggio 2011

Mandello: Luciano Colombo precipita e muore sul McKinley

MANDELLO Una scivolata mentre effettuava una traversata ripida vicino al Denali Pass sul monte

McKinley, in Alaska, si è rivelata fatale per Luciano Colombo, alpinista di Mandello di 67 anni,

particolarmente noto nel mondo politico lecchese per avere ricoperto gli incarichi di segretario

provinciale di Cdu e Udc, più volte candidato alle elezioni.

L'incidente si è verificato lunedì sera sulla vetta più alta del Nord America, che tocca i 6194 metri,

obiettivo della scalata. Secondo quanto riportano le agenzie di stampa americane, Colombo è caduto

per trecento metri mentre stava iniziando la traversata da Denali Pass per il campo lungo, un pendio

di 45 gradi di duro manto nevoso battuto dal vento. Il mandellese si stava muovendo in anticipo

rispetto ai suoi due compagni di cordata e si trovava non molto lontano dalla vetta.

 

La Provincia di Lecco Lunedì 6 giugno 2011

MANDELLO - Lunedì 6 giugno alle 9 il volo che arriva dal Nord America all'aeroporto della

Malpensa riporta finalmente a casa Luciano Colombo, l'alpinista dei Corvi di Mandello precipitato

e morto sul McKinley il 17 maggio scorso. La salma sarà subito trasferita nell'abitazione di via

Cervino dove è allestita la camera ardente fino al giorno del funerale che forse si svolgerà nella

giornata di mercoledì 8 giugno. L'attesa straziante per i familiari sta dunque per finire. "Adesso c'è

tanto movimento attorno a noi. In tanti ci sono vicini - ci ha detto Giuliana, una delle figlie di

Luciano Colombo che lascia anche il figlio Massimo oltre alla moglie Mina - Forse il peggio deve

ancora venire perché papà era per noi un punto di riferimento importantissimo". Nei giorni scorsi

Mauro Colombo e Paolo Civera, i compagni della tragica spedizione in Alaska, si sono recati a casa

Colombo per raccontare quanto avvenuto sulle nevi del McKinley, la vetta che con i suoi 6.194

metri è la più alta del Nord America, e per consegnare il bagaglio d'amico che non c'è più. È stato

un incontro commovente, che ha confermato ai familiari del mandellese la dinamica di quanto

successo. Una dinamica che era già stata ricostruita da Riccardo Riva dello stesso gruppo

mandellese attraverso i contatti avuti con gli altri due alpinisti impegnati sul McKinley prima del

loro rientro in Italia. Colombo è morto a seguito di un gesto di grande altruismo non solo nei

confronti dei compagni di cordata, ma anche di quelli di altre due spedizioni. Le condizioni meteo

non erano favorevoli e ha voluto andare avanti - lui che era munito di gas - per creare il tracciato

che sarebbe poi stato utilizzato dagli altri. Invece non è più tornato.

 

La Provincia di Lecco mercoledì 8 giugno 2011

MANDELLO - Un grande cordoglio, un corteo silenzioso e commosso, come qualche lacrima non è

mancata neppure all'interno della chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Mandello. Il funerale di

Luciano Colombo ha coinvolto un'intera comunità e non solo, che ieri è voluta accorrere a dare

l'ultimo saluto a un personaggio noto per le sue mille attività legate alla politica, al sociale, alle

attività come l'alpinismo. E' stata proprio questa sua passione a rivelarsi fatale, con la caduta sul

monte McKinley in Alaska avvenuta a metà maggio che gli è costata la vita. Dopo quasi un mese il

feretro è finalmente rientrato in Italia e oggi Colombo ha potuto trovare pace nella sua Mandello.